“E’ la moda!”

Qualche giorno fa sulla scala mobile che porta al primo piano dell’Ospedale dell’Angelo ho visto, un paio di gradini avanti a me, un giovanotto sui venticinque-trent’anni, con un paio di blue jeans sdruciti e scoloriti sulle ginocchia e sul didietro, tanto che pensai che fosse un barbone o un drogato. Sceso dalla scala mi accorsi che aveva invece un volto ben curato e per nulla sfatto ma, riguardando i pantaloni, mi accorsi che, oltre ad essere in mal arnese, avevano pure un vistoso “sbrego” vicino all’inguine, tanto che si vedeva la carne. La cosa mi sorprese, ma poi ho pensato che a questo mondo ci sono tante persone eccentriche e stravaganti.

Sennonché, un paio di giorni dopo, incontrai nel piazzale del cimitero una bella ragazza bionda, neanche ventenne, e m’accorsi, con estremo stupore che anche lei indossava dei “jeans scanchenici” e sbrindellati, pure essi con un vistoso sbrego tutto sfrangiato sul davanti e nella parte alta dei pantaloni. Suor Teresa, a cui manifestai tale sorpresa, mi rispose laconica e tranquilla: «E’ la moda!»

Ho sempre pensato che la moda sia la cosa più cretina a cui certi giovani e molte donne si assoggettano passivamente come fosse un comandamento. Non mi si facciano discorsi di estetica, di comodità, di risparmio o altro, perché, senza dubbio di sorta, ritengo che seguire le indicazioni del mercato, degli stilisti o di chi so altro, sia la cosa più stupida e più banale che una persona possa fare.

La moda è invece una trovata intelligente, ma truffaldina, di chi specula sulla incapacità di usare la ragione e il buon senso da parte di troppa gente.

Tutto questo mi stupisce, però poi penso che la mode del vestire non siano male sociale più grave, perché purtroppo al mondo ci sono anche mode più stupide ed assai più pericolose: la droga, il vino, lo sballo, le notti brave, il servilismo, la prepotenza, il tentativo di distruggere le fabbriche, la prostituzione, lo sfascio delle famiglie e, purtroppo, tanto altro ancora!

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