Bisogna amare anche chi cerca l’amore su strade sbagliate!

Mi pare di avere finalmente appreso dal Vangelo che l’amore equivale a salvezza. Chi ama si salva, chi non ama si perde. Credo poi che il Vangelo non pretenda un amore filtrato da ogni scoria come i cuochi richiedono l’olio vergine di oliva, ma accetti pure l’amore grezzo, quello ancora spurio.

Mi riconferma in questa convinzione la pagina del Vangelo che la Chiesa ha offerto all’attenzione dei fedeli qualche settimana fa. San Luca, l’evangelista più colto dei quattro, ha descritto con sobrietà, ma anche con estrema efficacia, l’incontro di Gesù con la “peccatrice”, quella che nel passato, ma anche oggi, viene sbrigativamente definita una volgare donna di strada: il Maestro è talmente preoccupato di recuperare la potenzialità d’amore di questa donna, da affermare che è stata perdonata perché ha molto amato.

I santi, e particolarmente quelli che hanno fatto questo percorso di redenzione, hanno intuito tutto questo, tanto che Agostino, che certamente fu uno di questa categoria, fa un’affermazione in maniera perentoria e liberatrice, che recupera la validità di una delle sconfinate ricchezze dell’uomo qual è l’amore: egli afferma “Ama e poi fa tutto quello che vuoi!”

Tentavo di trovare le parole che potessero esprimere ai fedeli che mi ascoltavano la purificazione operata dall’amore in quella bella ed infelice creatura, che dimostrava a Gesù tutto il suo bisogno di redenzione, toccando tutte le corde della sua umanità (l’accostarsi ai piedi di Cristo, il pianto incontenibile e poi la tenerezza del voler asciugare le lacrime con le sue lunghe chiome). Mi venne in mente una confidenza di padre Ugo Molinari. Bergamasco DOC, padre Ugo fu un parroco forte, severo, deciso nel tenere la barra della sua comunità di Altobello. Parlando delle tante prostitute che battevano la sua zona, diceva di esse che erano delle care ragazze che purtroppo cercavano l’amore su strade sbagliate, ma che comunque cercavano l’amore, che è la ricchezza più grande che Dio ci ha donato.

Ho viva speranza che i miei fedeli abbiano scoperto che essere cristiani non vuol dire tagliare alla radice queste piante stupende che sono solo bisognose di essere coltivate con tanta tenerezza.

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