“Tutto passa, tutto ritorna”, per fortuna

Ricordiamo che vista la quantità di scritti di don Armando questi pensieri risalgono ad alcune settimane fa e rinnoviamo la richiesta di preghiera per il nostro fratello che ieri ha affrontato un delicato intervento.

Nella vecchia casa della mia infanzia c’era appesa ad una parete una vecchia fotografia della mia mamma da giovane.

La ricordo con tanta nostalgia e tanto affetto perché era la foto di mia madre, e di mia madre nel fulgore della sua giovinezza. Un volto bello, capelli neri, una figura armoniosa, ma soprattutto quello che ricordo, e che fin dalla mia infanzia mi sorprendeva, era il suo cappellino che assomigliava a quello che portava la principessa Maria Josè, e soprattutto la cintura molto bassa del vestitino semplice e ordinato. Quando le dicevo: “Ma mamma perché quella cintura così bassa e quel cappellino?” (ora il cappellino non mi sorprenderebbe più di tanto perché mi pare sia tornato di moda) lei mi rispondeva sorridendo: “Si usava così, sapessi come le amiche mi invidiavano quel vestito; era alla moda!”

La moda si rifà ai cicli della storia affermati dal filosofo Vico: “Tutto passa, tutto ritorna”.

Qualche giorno fa leggendo San Paolo nel suo famoso discorso sul “corpo mistico di Cristo” che la comunità cristiana riproduce mediante i carismi diversi dei suoi membri, ho avuto l’impressione di questa legge dei cicli storici. Certe verità religiose pare passino “di moda”, per ripresentarsi qualche tempo dopo con formulazioni un po’ diverse, ma nella sostanza uguali.

Un tempo l’immagine o la realtà del “corpo mistico”, ossia del riprodurre la persona di Cristo da parte dei cristiani, qualcuno rappresentando l’occhio, la mano e il piede, mi affascinava. Poi parve che questa immagine si fosse dissolta nel nulla. Ora mi pare bello e rasserenante la ricomparsa dell’idea che ognuno abbia un suo compito specifico, però organicamente legato al tutto, parte integrante e necessaria perché Cristo possa operare e salvare nel nostro tempo. Anche la funzioni più umili vengono riabilitate, e nessuno, per quanto modesto, è cristiano ed operatore di salvezza di seconda categoria.

La riscoperta di questa vecchia immagine di S. Paolo, mi ha portato dolcezza quanto la vecchia foto della mamma con il cappellino alla Maria José e la cintura bassa del suo vestito!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.