Una festa alla “city degli anziani”

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere, in un non so più quale periodico, una di quelle frasi ad effetto che contengono una verità, forse scontata, ma che fa centro.

Le parole della frase erano scelte con cura, parole levigate, vive e penetranti, che dicevano in maniera concisa e molto efficace quello che io riesco a riassumere in maniera prosaica: “Non serve che tu cerchi oltre gli oceani con lunghi e faticosi viaggi la bellezza, l’armonia del creato, la puoi trovare anche molto vicino a te; basta che tu apra il balcone della tua casa e di fronte a te si presenterà uno spettacolo sempre nuovo e sempre sorprendente”.

Stavo percorrendo il lungo corridoio che rappresenta il “Corso” della city degli anziani, il don Vecchi, quando m’accorsi che una piccola processione di persone di varie età si dirigeva verso la porta di una mia vicina di casa. La signora Giuseppina è una veneziana purosangue, che abitava a Castello in una casa che letteralmente le cadeva addosso tanto era vecchia e sfasciata, motivo per cui è stata accolta al don Vecchi nonostante i suoi 90 anni. Nonna Giuseppina cammina appoggiandosi al suo bastone da passeggio, chiacchiera col suo veneziano fiorito e vive abbastanza autonoma, lei dice pure che ha fatto tutto da sè in casa, anche se le figlie non sono sempre d’accordo!

Capii subito che c’era una festa di mezzo perché scorsi un mazzo di fiori, un dolce e figli e nipoti e generi, la coinquilina compiva 96 anni.

Mi unii alla comitiva per entrare nella piccola dimora ordinata e pulita di nonna Giuseppina. Se non chè capitò un piccolo inconveniente, la nonnetta, un’anima bella trattenuta da poche ossa sconnesse, non era ancora pronta a riceverci, infatti si era riempita la testa di bigodini ed aveva una retina che le copriva ancora tutta la testa. O lei o i parenti avevano fatto male i conti con l’orologio. Ci ricevette lo stesso, pur scusandosi di non presentarsi in tutto lo splendore della sua femminilità.
Le facemmo gli auguri e la baciammo con affetto perché era bella anche così!

Per scoprire un mondo caro e simpatico ed una umanità pulita e semplice non serve andare a Salsomaggiore per il concorso di bellezza, la puoi trovare anche nel “Corso” del don Vecchi!

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