Sarebbe ora di smettere di credere che il proprio mondo sia il centro di tutto!

Quando ero bambino pensavo che la mia casa stesse al centro del mondo.
Per molti anni questa convinzione mi accompagnò reputando veramente che gli altri ambienti; strade, paesi, campagne fossero meno importanti della piccola casa inserita in una stradina più simile ad un viottolo che ad una strada seppur sterrata. Da ragazzino andai in colonia, mandato dal Fascio del paese, quando poi frequentavo la quinta elementare feci un tema patriottico, che poi seppi si rifaceva ad una frase del Duce: “L’aratro traccia il solco, ma è la strada che difende”, che fu giudicato degno di partecipare alla selezione cittadina e perciò vidi per la prima volta Venezia, “Costruita sulle palafitte” come ci aveva insegnato la maestra.

Quanta nostalgia per la mia casa, la mia strada, il mio Paese!

C’era sempre la vecchia convinzione, che il mio piccolo mondo fosse al centro, poi capii un po’ alla volta che anche per la gente che abitava in altri paesi, in altra città, provavano la stessa sensazione.

A tutti sfugge che ci troviamo all’interno di un grandioso progetto di cui conosciamo solamente una parte minuta, pressoché insignificante, che però in qualche modo si coordina e si collega con un congegno estremamente complesso che una mente illuminata governa con grande sapienza, facendo si che ci siano risposte adeguate ai bisogni di tutti.

In questi giorni in cui i rappresentanti del mondo si sono riuniti a Copenaghen per salvare il pianeta dall’auto distruzione, comincia finalmente ad emergere e convincere il concetto della globalizzazione, ma soprattutto sta faticosamente facendosi strada che la solidarietà favorisce il funzionamento del mondo, mentre l’egoismo porta fatalmente, non al sopravento e al vantaggio di qualcuno, ma ad una forma di danno universale.

Il messaggio del Natale non è una ricetta solamente per le storie singole, ma anche per la storia universale dell’umanità.

Dio ha dato all’uomo una sovranità limitata, credo che sia così, perché se non fosse così l’uomo avrebbe già distrutto o distruggerebbe quanto prima l’intero ecosistema della vita dell’uomo sulla terra.

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