Uomini al guinzaglio

Thomas Merton, il famoso monaco americano, trova spunto per la sua ricerca interiore, da fatti minuti della vita quotidiana.

A pensarci bene questo mistico ha perfettamente ragione, perché quella che apparentemente sembra la monotonia del quotidiano, è invece piena zeppa di fatti, situazioni ed eventi minuti, che con un pizzico di fantasia e di attenzione ti possono far volare alto ed aiutarti a scoprire il volto migliore e più profondo della vita. Specie durante la bella stagione, facendo di buon mattino il solito percorso dal don Vecchi al cimitero, ho modo di incontrare ogni giorno almeno tre o quattro signori che conducono il loro cane al guinzaglio per fare la passeggiata mattutina, permettendo al loro cane di annusare l’erba con la rugiada, d’accertarsi delle novità ed anche fare i loro bisognini nei luoghi e nella forma in cui essi preferiscono.

E’ veramente, quello dei cani a passeggio, uno spettacolo interessantissimo. Osservando, pur rapidamente con la mia nuova Punto, trovo lo spettacolo quanto mai vario, perché i cani, grandi o piccoli, hanno degli interessi che mi risultano sconosciuti.

I padroni pazienti ed obbedienti, per amore o per forza, sono costretti ad assecondarli anche se sono poco più grandi di un topo, tanto che in questi ultimi giorni mi sono chiesto, durante il mio filosofeggiare sulla passeggiata mattutina dei cani, se piuttosto di essere il padrone a tenere al guinzaglio il cane, non sia quest’ultimo a condurre al guinzaglio il suo padrone?

Poi ho compreso che l’uomo d’oggi, che come non mai s’illude di essere libero, non sia al guinzaglio di mille bestie: dall’opinione pubblica, al giornale che legge, dalla sua automobile, alle scelte politiche irrazionali e da mille altri idoli del nostro tempo che gli hanno messo il collare al collo e gli impongono ogni capriccio! Povero uomo!

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