Politica: Cristiani senza punti di riferimento

Più volte ho espresso la preoccupazione che gli ex comunisti, che notoriamente sono più organizzati di quelli provenienti dalla Margherita, che sono stati formati ai principi della democrazia proletaria, finiscano per non dare rappresentanza politica ai cattolici di sinistra.

Da quel po’ che riesco a cogliere, questo problema è già ben presente a livello del nostro Comune.

Pur essendo ora assai difficile cogliere segni esterni di appartenenza politica, come quando un tempo lo scudo crociato e la falce e il martello identificavano, con estrema facilità, gli appartenenti all’uno o all’altro schieramento, ora lo scoprire la matrice laica o cattolica diventa ulteriormente complicato, perché sono scomparsi i supporti ideologici, i politici si qualificano di volta in volta dalle loro prese di posizione nei riguardi di singoli problemi emergenti, quali: la pillola del giorno dopo, il ruolo degli insegnanti di religione nella scuola di Stato, la liceità o meno di far morire di sete e di fame le persone in stato vegetativo ecc.!

Insomma ci troviamo in un bell’imbroglio che pone le stesse difficoltà di una sciarada che soltanto i più intelligenti o i più informati riescono a risolvere.

Se qualcuno mi chiedesse se la Rosy Bindi sia una parlamentare cattolica che propone i valori cristiani o se Franceschini sia di Lotta continua o un ex democristiano fautore della pace e della convivenza fra le culture e le religioni diverse, mi troverei seriamente in estrema difficoltà.

Questo per quanto riguarda il PD, ma le difficoltà non sono minori per il PdL che ha imbarcato, non si sa perchè, quella banda di radicali che vociano, protestano e tentano di imporre, come se fossero gli unici detentori della verità e della democrazia, le loro idee spesso balorde e strampalate. Per non parlare di Di Pietro o della Lega, specie il primo non mi pare sia molto tenero con le istanze della chiesa, i secondi poi, che pare abbiano un fiuto particolare per intercettare gli orientamenti della gente, perciò sono più preoccupati di raccogliere voti piuttosto che perseguire i valori della persona, della giustizia e della pace.

Pare che oggi ai cristiani sia offerta solamente la possibilità di morire per impiccagione piuttosto che per fucilazione!

L’orizzonte è piuttosto buio e poco allettante per chi sogna che la proposta di Cristo sia presente ed animi la società del nostro tempo.

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