La Voce – Anno 1 – n° 9 – 6 dicembre 2020

IL CUORE DEL VANGELO DI QUESTA DOMENICA

GAUDIUM ET SPES

Il forte monito che Gesù ci fa questa domenica è di intercettare i messaggi che ci vengono dalla vita e di tradurli in scelte coerenti. Troppa gente anche oggi vive distratta e con la testa per aria; il cristiano però è invitato a essere attento e consapevole per compiere le scelte giuste!

BREVI RIFLESSIONI DI UN PRETE ULTRANOVANTENNE

Il brutto e il bello

Qualche settimana fa mi sono giunte due notizie che riguardano la vita parrocchiale.
Comincio dalla brutta.
In occasione del commiato cristiano nella chiesa del cimitero di una defunta che in giovinezza aveva abitato nella piccola comunità montana di Vito D’asio, ma che per molti anni s’era trasferita a Mestre, il parroco mi ha chiesto che, durante il rito funebre, facessi presente che sia lui sia la piccola comunità parrocchiale partecipavano spiritualmente al funerale della loro vecchia paesana. Cosa certamente bella, ma durante la breve conversazione telefonica mi ha riferito che lui era il parroco di ben nove comunità parrocchiali! Vorrei quindi far presente a chi partecipa al culto nella chiesa del nostro cimitero che, pur avendo un parroco di 92 anni, ha la fortuna di averlo tutto per sé! Quindi deve approfittarne e ringraziare il Signore per questo dono!
La notizia bella invece è questa: sul bollettino della parrocchia di Chirignago la settimana scorsa era scritto che è cominciato il catechismo con ben 35 gruppi delle elementari ed ognuno con una catechista. Dalla prima superiore fino all’università invece ci sono sei gruppi di formazione cristiana, ognuno dei quali è guidato da tre catechisti adulti. A un vecchio prete come me fa un immenso piacere constatare che il superamento della crisi religiosa per la pandemia dipenda quasi esclusivamente dalla buona volontà e dallo spirito di sacrificio dei sacerdoti.

I santi della porta accanto

Non tutti i 150 volontari del polo della solidarietà del don Vecchi vengono a messa la domenica e forse nessuno dice il rosario la sera, ma tutti, spontaneamente, per libera scelta e senza pressione alcuna vengono tre ore al giorno per sei giorni alla settimana a servire i poveri.
Non ho il coraggio di chiamarli martiri o “santi della porta accanto”, però sono persone che di certo “Dio possiede anche se la Chiesa non li possedesse” come afferma Sant’Agostino. Io mi sento contento e fortunato di pensare come Sant’Agostino. Se san Pietro un giorno farà difficoltà ad aprire loro la porta del Paradiso nomino fin d’ora sant’Agostino loro avvocato di fiducia per vincere “la causa”.

Ai concittadini che frequentano il cimitero:
Chiedo il vostro aiuto

C’è una persona che quasi tutti i giorni prende le copie de “L’incontro” che sono esposte in varie parti del cimitero e le butta nella spazzatura; la stessa persona, o forse qualcun altro, accende le candele di cera e i lumini elettrici senza mettere la relativa offerta, causando un vero danno. Ho pregato il personale del cimitero di vigilare ma non sono venuto a capo di nulla, perché non è loro compito! Prego le persone che frequentano il nostro camposanto di segnalare questo signore alla direzione.
Ringrazio di cuore.

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