Lettera aperta al sindaco

Esimio signor sindaco Luigi Brugnaro, ci rivolgiamo a Lei per avere un aiuto per poter portare avanti le nostre attività di beneficenza.

Siamo un’associazione – Vestire gli Ignudi Onlus – Magazzini San Martino e Gran Bazar – che da ben 18 anni opera nel campo dell’assistenza agli indigenti, venendo concretamente incontro alle nuove povertà che, sempre più numerose, bussano alle nostre porte. I nostri Magazzini solidali, dal lontano novembre del 2001, infatti portano avanti un progetto d’aiuto ai meno fortunati grazie ad una rete di volontari capillarmente organizzati che consente di far funzionare, tutti i giorni, un ipermercato solidale degli indumenti e dell’oggettistica per la casa.

Tutto ciò che viene distribuito nei Magazzini, situati all’interno del Centro don Vecchi bis in via dei Trecento Campi a Carpenedo, è offerto gratuitamente dalla cittadinanza che deposita in appositi cassonetti, posti in diverse zone della città, vestiti usati ed oggettistica varia dismessa. Tali offerte di indumenti e di arredi vengono quotidianamente distribuite ai bisognosi da ben 90 volontari sostenuti da un grande spirito di squadra che, con entusiasmo e disponibilità, mettono gratuitamente il loro tempo libero a disposizione del prossimo meno fortunato. Vestire gli Ignudi, forte di una più che decennale esperienza nel settore della beneficenza, è oggi una delle Associazioni tra le più intraprendenti, efficienti e moderne del settore: aiuta i poveri ed indirettamente crea strutture di carattere solidale.

Grazie ai proventi delle nostre attività istituzionali sono stati infatti costruiti i Centri don Vecchi che attualmente si trovano a Carpenedo, Marghera, Campalto e agli Arzeroni e moltissime persone, italiane e straniere sono state aiutate grazie alla distribuzione di indumenti e oggettistica per la casa.

Purtroppo, dalla scorsa estate, siamo stati costretti a togliere dalle strade di Mestre ben sei dei nostri cassonetti dove la cittadinanza riponeva gli indumenti da donare ai poveri, come ci impone la legge regionale del 2016 che qualifica come rifiuti i vestiti depositati nei nostri cassonetti. In questi ultimi 6 mesi abbiamo così visto diminuire drasticamente la quantità di merci da distribuire ai bisognosi e non riusciamo più a far fronte alla domanda sempre crescente di aiuto da parte delle persone povere della nostra città e straniere.

Alle luce di tutto ciò, Le chiediamo accoratamente di poterci aiutare a riposizionare i cassonetti dove si trovavano prima, senza creare nessun intralcio alla viabilità e di aiutarci così a sostenere le nostre attività benefiche.

don Armando Trevisiol
con
il presidente
suor Maria Teresa de Buffa
il direttore generale
Danilo Bagaggia
il comitato esecutivo
Ugo Bembo
Barbara Navarra


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