Da “UNA COMUNITÀ SULLA VIA DI SAN PAOLO” – 29 aprile 2018

Da UNA COMUNITÀ SULLA VIA DI SAN PAOLO” – 29 aprile 2018
settimanale della parrocchia di San Paolo di via Stuparich

Oltre i normali incontri parrocchiali propri di questo tempo (fioretto del mese di maggio – consiglio pastorale – festa della mamma – prime comunioni) il periodico offre il più ampio réportage di pensieri e di immagini sul pellegrinaggio ad Assisi degli adolescenti, sotto il titolo “Speciale Assisi”, réportage scritto da una serie di ragazzi e di accompagnatori che fa emergere le emozioni provate da questi ragazzi.

don Armando

SPECIALE “ASSISI”

Il pellegrinaggio ad Assisi è stata un’esperienza – per chi l’ha vissuta – piena di emozioni e sicuramente arricchente. Ecco la testimonianza di alcuni accompagnatori e alcuni ragazzi

LE PAROLE DEI FRATI PENETRANO NELL’ANIMO

Partecipare ad un pellegrinaggio è già di per sé un’esperienza unica, che ti fa vivere delle sensazioni incomparabili e che ti lascia dentro dei ricordi indelebili. Aver partecipato al pellegrinaggio dei ragazzi delle medie ad Assisi 2018 in qualità di responsabile del gruppo della comunità di San Paolo è stata un’esperienza doppiamente gratificante, perché nei tre giorni del pellegrinaggio ho visto concretizzarsi tutto il lavoro svolto a monte, iniziato lo scorso ottobre 2017 e che si concluderà lunedì prossimo al Centro Pastorale diocesano “Card. G. Urbani” a Zelarino con la riunione di verifica di tutti i referenti dei vari gruppi che hanno partecipato, per confrontare aspetti positivi e negativi e gettare le basi per il prossimo pellegrinaggio. Muovere un gruppo di 52 persone non è una cosa facile, perché bisogna far combaciare le esigenze di tutti, considerando che la maggior parte del gruppo era formata da ragazze e ragazzi di età variabile dai 10 ai 15 anni, che talvolta faticano a capire i meccanismi e le regole che servono per la convivenza in gruppo ed evitare situazioni spiacevoli, che potrebbero rovinare un’esperienza così bella. Grazie all’intesa e alle capacità degli accompagnatori, nel nostro caso tutto è filato liscio e abbiamo potuto vivere quest’esperienza nel migliore dei modi nella splèndida cornice di Assisi e dei suoi luoghi mistici. Vedere la Basilica di Santa Maria degli Angeli piena zeppa di magliette azzurre, rinnovare le promesse battesimali a San Rufino con don Danilo davanti al fonte dove sono stati battezzati San Francesco e Santa Chiara, oppure entrare nella Basilica superiore di San Francesco ancora vuota e vederla piano piano colorarsi di azzurro fino all’inverosimile sono stati dei momenti fantastici, ma le esperienze che più mi hanno toccato sono state le catechesi tenute dai frati a La Verna, Eremo delle Carceri, San Damiano e nei saloni ipogei della Basilica di San Francesco, perché i frati minori hanno la capacità di penetrare nell’animo e farti capire con parole semplici l’opera e la grandezza di San Francesco e la soddisfazione più grande è stata vedere l’attenzione con cui i ragazzi hanno seguito e partecipato alle catechesi, nonostante la stanchezza dovuta alle lunghe camminate fatte per raggiùngere i luoghi del Poverello di Assisi. Ringrazio don Stefano per avermi dato l’opportunità di partecipare e l’onere di organizzare il pellegrinaggio, un grandissimo e sincero grazie va a Donatella, Alessandra, Monica, Simonetta, Lisa, Teresa, Emanuela e Paola, mie compagne di viaggio in questa “avventura”, ma il ringraziamento principale va a tutte le ragazze e ragazzi che hanno partecipato, a cui auguro che il ricordo di questo pellegrinaggio possa rimanere a lungo nei loro cuori.

Michele

SUI PASSI DI SAN FRANCESCO

Sui passi di San Francesco, questo è il concetto che meglio può definire il nostro pellegrinaggio. Con i ragazzi abbiamo letteralmente camminato a lungo toccando con i nostri passi quei luoghi santi che furono i luoghi di S. Francesco. Abbiamo potuto sentire grazie alle catechesi dei frati e delle suore che ci hanno accolto quello che questi luoghi significano ed esprimono anche oggi. I ragazzi pur stanchi per le giornate intense sono sicuramente riusciti a percepire il messaggio di S. Francesco. Hanno conosciuto un ragazzo un pò pazzo che potrebbe essere ognuno di loro e che ad un certo punto si è innamorato del Signore, così tanto da volerlo seguire in tutto e per tutto, abbandonando il suo passato e lasciando spazio a lui e a quelli amati da lui. Una santità che può essere presa come riferimento anche dai nostri ragazzi nelle scelte vocazionali che andranno a fare nella loro vita. Un’esperienza arricchente ed importante per noi accompagnatori e soprattutto per loro.

Donatella

SIAMO ORIGINALI O FOTOCOPIE?
La mia presenza ad Assisi non era prevista, nel senso che non mi occupo più dei ragazzi delle scuole medie come educatrice, se non nei momento del Grest estivo, ma essendoci dei posti disponibili e attraversando un momento di profonda stanchezza mentale, quando Michele mi ha chiesto se avessi voluto partecipare come accompagnatrice, ho accettato subito perché era un modo per allontanarmi dalla routine di tutti i giorni. Questa per lo meno è stata la mia motivazione iniziale: trovare un po’ di pace… Una persona potrebbe chiedersi: “E tu cerchi la pace in un luogo dove parti con un pullman di 52 persone e arrivi ad Assisi dove ne sono previste 2250?”. La mia risposta è: “Sì”. E devo dire che non sono rimasta delusa nel mio intento; ho trovato la pace. Una pace interiore che mi ha permesso di trascorrere tre giorni meravigliosi con gli altri accompagnatori e catechisti di cui ho potuto apprezzare e cogliere lati del carattere che fino ad oggi non avevo colto, pur con le nostre diversità. E assieme a dei ragazzi che stanno affrontando un momento particolare che è la pre-adolescenza. Pur mettendoti costantemente alla prova, ti confermano di continuo che non è mai tempo perso il tempo trascorso per loro e con loro. Abbiamo ripercorso la vita di San Francesco che ha un fascino particolare: una persona che aveva tutto a livello materiale ma ha cercato e trovato la felicità spogliandosi di tutti i suoi averi. Inoltre, mi rimangono nel cuore delle parole dette dal Patriarca al termine della omelia durante la messa a conclusione del pellegrinaggio. Noi adulti dobbiamo voler più bene ai giovani e saper ascoltare di più le loro richieste, le loro esigenze, ascoltarli con le orecchie del cuore. Incoraggiarli a mantenere la propria originalità e non uniformarsi agli altri per sentirsi accettati: tutti nasciamo come originali, ma molti purtroppo muoiono come fotocopie, lo personalmente vorrei morire come originale.

Emanuela

PACE VERA ATTORNO A NOI

Cammino, silenzio, condivisione, preghiere, gioia, divertimento: queste sono alcune delle parole che mi vengono in mente pensando ai tre giorni passati ad Assisi alla scoperta di San Francesco. Tutto attorno a noi (chiese, strade, case) trasmetteva tranquillità e pace, la pace che molto spesso ricerchiamo nelle nostre vite frenetiche prese da mille impegni. È stata un’esperienza semplicemente vera, come era la vita di San Francesco, ma piena di emozioni, di parole scambiate nei sentieri, e durante le passeggiate per le vie di Assisi. Ringrazio i ragazzi e gli altri accompagnatori per aver condiviso con me questo percorso di fede.

Alessandra

ED ORA QUALCHE RIFLESSIONE DEI RAGAZZI

Grazie di questa esperienza di questo pellegrinaggio che mi ha fatto cambiare e divertire perché sono stato insieme ai miei amici e i miei compagni. È stato un po’ faticoso per le camminate ma sono servite per apprendere cose nuove.

Giovanni

È stata un’esperienza indimenticabile per tutti i luoghi che abbiamo visitato ed è stato tutto molto bello.

Francesca

Io l’ho ritenuta una grandissima avventura, ho imparato molto, sia in ambito religioso ma anche in amicizia, ho imparato a stare con gli altri e a divertirmi. Come detto prima è stato bellissimo, spero si possano vivere altri momenti come questi.

Gaia

Anche per me è stata un’esperienza indimenticabile e unico dal punto di vista religioso perché ho potuto visitare i luoghi dove San Francesco ha vissuto e pregato…e è stato anche importante poter fare gruppo con i miei compagni condividendo momenti di divertimento e al tempo stesso di preghiera.

Filippo

Il pellegrinaggio di Assisi è stato per me: entusiasmante perché con gli amici si sta semplicemente bene, faticoso perché abbiamo camminato tanto ed appagante perché abbiamo visto luoghi meravigliosi.

Ilaria

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