Da “SEGNO DI UNITÀ” – 18 febbraio 2018

Da SEGNO DI UNITÀ – 18 febbraio 2018
periodico della parrocchia Santa Maria della pace di Bissuola

Di particolare annoto “Tre sere in ritiro” – 21 – 22 e 23 marzo. Questo appuntamento costituisce una preparazione prossima alla Pasqua.

Un’altra notizia degna di segnalazione è il “Pellegrinaggio mariano” che avrà luogo in questa parrocchia sabato 3 marzo con la presenza del Patriarca.

L’articolo proprio della Quaresima lo scrive il signor Virgilio, persona che interviene spesso in questo periodico, ed ha per tema “Lotta allo spreco – un impegno quaresimale”. Questo signore, con dati alla mano, sottolinea ancora una volta il “sacrilegio” dello sperpero che, nella nostra era e nei paesi del benessere, regna sovrano e spesso incontrastato.

don Armando

PELLEGRINAGGIO MARIANO
sabato 3 marzo – ore 7.30

Torna nella nostra parrocchia il pellegrinaggio mariano guidato dal Patriarca. È un appuntamento itinerante che si rinnova ogni primo sabato del mese nei vicariati che compongono la Diocesi di Venezia. La nostra Comunità ha accolto i pellegrini altre due volte, da quando il vescovo mons. Moraglia ha inserito nel programma diocesano l’incontro-pellegrinaggio con al centro la preghiera mariana. Il ritrovo sarà presso la Scuola Materna “Madonna della Pace” da dove inizierà il cammino orante per le strade della parrocchia fino a giungere nella chiesa parrocchiale dove il Patriarca celebrerà la s. messa alle ore 8.00 (circa).

Il percorso non è ancora stabilito: è necessario calcolare bene le percorrenze per rispettare i tempi.

Nei prossimi numeri di Segno di Unità torneremo sull’argomento per dare i dettagli e per rinfrescare la memoria.

TRE SERE IN RITIRO
21-22-23 marzo

Ricordiamo la proposta: trovarsi in chiesa tre sere di seguito durante la settimana che precede la Settimana Santa, per pregare, e meditare.

Il programma: ore 18.30 s. messa
ore 19.00 – 20.00: spazio per offrire uno spunto di meditazione.
Venerdì 23 marzo, la meditazione si protrae fino alle 20.30 orario in cui inizierà la
VIA CRUCIS
meditata su riflessioni dei laici.

LOTTA ALLO SPRECO
un impegno quaresimale

Può essere senz’altro un impegno per la quaresima: cercare di limitare al massimo lo spreco. In tutte le dimensioni della vita: tempo, intelligenza, e molte altre cose che attengono ad una sfera per così dire “astratta”. Poi ci sono gli sprechi tangibili, che oltre a far male a noi personalmente, coinvolgono anche il prossimo. Non serve essere molto acuti per individuarli, nella nostra vita quotidiana.

Buttiamo un occhio nella spazzatura e ci accorgiamo di quanto sprechiamo in cibo, ma anche in oggetti che abbiamo comperato inutilmente o in quantità esagerata e che, alla fin fine, “dobbiamo” buttare perché non sappiamo più cosa farne e occupano un sacco di spazio. Che naturalmente deve essere occupato da altre cose inutili che in capo ad un mese butteremo via.

D’accordo, molti sprechi non dipendono da nostre scelte, ma da come vengono gestiti, per esempio, gli imballaggi: piccoli oggetti di elettronica – per fare un esempio – sigillati in una montagna di plastica, con manuali chilometrici scritti in mille lingue tranne che la nostra.

Vediamo un po’ cosa ci dicono le cifre sullo spreco alimentare, che è quello che più grida vendetta. In Italia, finiscono nella spazzatura 145 chili di cibo a testa all’anno. La crisi ci ha resi più sparagnini ma c’è ancora molto da fare. Le mense scolastiche sono nell’occhio del ciclone: un pasto su tre finisce pari pari nel cassonetto. Un comune virtuoso (non mi ricordo quale sia) si è impegnato a riutilizzare il recuperabile dirottando lo scarto delle mense scolastiche (ovviamente rispettando le regole minime dell’igiene e del decoro) presso altre strutture in cui si servono pasti ai meno abbienti. Il resto viene recuperato e portato nel canile municipale.

Nei supermercati lo spreco alimentare pesa per 18,8 chili all’anno per metro quadro. Ogni famiglia getta nella spazzatura circa 250 euro l’anno in cibo.

Certo i supermercati sono una enorme tentazione allo spreco: prendi tre e paghi due. Ma il terzo ti serve davvero? Tanto, dice, lo pago comunque, e così il terzo in più fra qualche mese lo butti perché è scaduto. Quando facciamo la spesa, chiediamoci un attimo se mi serve davvero tutta quella roba, guardiamo la scadenza, per sincerarsi che andrà consumata prima di quella data.

Anche in farmacia si spreca. Ci sono medici prò e medici contro. C’è quello che ti lesina una scatola di compresse e quello che te ne ordina quattro. Il farmacista coscienzioso chiede se le vuoi tutte, il superficiale te le appioppa tutte. E gli armadietti si riempiono di farmaci che non userai mai. Capitolo spreco energetico, lo ce l’ho col comune che ancora non ha spento e disinstallato le luminarie di Natale, è successo l’anno scorso e si è ripetuto quest’anno. E ci sono strade illuminate con lampioncini scheletrici. Facciamo la nostra parte a casa nostra. Ok, ci sono le lampadine a basso consumo, ma è necessario lasciare accese le luci in tutte le stanze? O lasciare che l’acqua scorra dal rubinetto come se piovesse dal cielo? Vedo dalle finestre aperte persone in maniche corte: significa che lì si muore dal caldo. E se il riscaldamento fosse tarato meglio e ci si mettesse un maglione, non si potrebbe consumare meno energia?

Quaresima = digiuno dal cibo? Non solo, pensiamoci un po’.

Virgilio

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