Da “COMUNITA’ E SERVIZIO” – 26 novembre 2017

Da “COMUNITA’ E SERVIZIO” – 26 novembre 2017
settimanale della parrocchia di San Giuseppe di viale San Marco

Don Natalino, a proposito della Giornata del Povero, approfondisce ed allarga il discorso della povertà, perché essa non riguarda purtroppo solo l’aspetto sociale ed economico, ma abbraccia pure le sfere della dignità, dei diritti umani, della libertà, della cultura. L’articolo merita di esser letto perché, pur nella sua brevità, mostra un orizzonte cupo e preoccupante.

Il secondo articolo da segnalare è, come sempre, quello di Alessandro Seno nella rubrica “Uno sguardo sulla settimana”. Il giornalista parrocchiale, con penna felice e contemporaneamente amara, dipinge il teatrino, la comica desolante dei partiti che già stanno mettendo in pratica le strategie, non per risolvere i problemi nazionali, ma per screditare gli avversari, illudere i cittadini ed accaparrarsi una comodissima poltrona in parlamento.

Il terzo articolo è più leggero, ma illustra una iniziativa che contrasta il consumismo e lo sperpero, invita al recupero dei beni e soprattutto ad ottenere denaro per finanziare situazioni più degne di attenzione e di aiuto.

Penso che ogni parrocchia potrebbe facilmente copiare l’iniziativa, meglio ancora se essa si ripetesse in ogni stagione e per l’intera diocesi.

Il quarto articolo offre un’idea per rendere più facile la preparazione al Natale durante le settimane di Avvento.

don Armando

I MILLE VOLTI DELLA POVERTÀ
di don Natalino

La scorsa domenica, prima giornata mondiale dei poveri, ci ha colto un po’ impreparati.

Occorre ammetterlo ed è bene riconoscerlo, per liberarci dalla presunzione di aver già capito tutto e che basti fare un bel gesto di carità, per lavarci la coscienza. Nel messaggio del Papa mi ha colpito questo passo: «Conosciamo la grande difficoltà che emerge nel mondo contemporaneo di poter identificare in maniera chiara la povertà. Eppure, essa ci interpella ogni giorno con i suoi mille volti segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata. La povertà ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro». Ed ancora: «Alla povertà che inibisce lo spirito di iniziativa di tanti giovani, impedendo loro di trovare un lavoro; alla povertà che anestetizza il senso di responsabilità inducendo a preferire la delega e la ricerca di favoritismi; alla povertà che avvelena i pozzi della partecipazione e restringe gli spazi della professionalità umiliando così il merito di chi lavora e produce; a tutto questo occorre rispondere con una nuova visione della vita e della società».

Abbiamo ancora da imparare molto per poter vedere il povero.

«SOLO CHI NON FA NULLA NON SBAGLIA, ANCHE SE IN REALTÀ STA COMMETTENDO L’ ERRORE DELLA SUA VITA»

Abbè Pierre

UNO SGUARDO SULLA SETTIMANA
a cura di Alessandro Seno

Sono già iniziate le Grandi Manovre in vista delle prossime elezioni politiche che presumibilmente, si terranno nella primavera dell’anno che verrà.

I vari partiti già da qualche tempo si stuzzicano a vicenda e dopo l’approvazione del nuovo sistema elettorale i giochi sono ufficialmente aperti. Se devo dirla, anzi scriverla, tutta, mi sembra che siamo messi maluccio; da italiano medio non posso che guardare sconsolato questo teatrino nel quale tutte le parti in scena sono in malafede.

Da un lato troviamo i partiti di centro-destra che, ringalluzziti dalla vittoria elettorale in Sicilia, puntano alle poltrone di Palazzo Chigi a suon di proclami quali abbassamento delle tasse e riduzione delle spese. Con un minimo di buon senso ci si accorge che per ridurre le tasse dovrebbero attingere a…cosa? Alla fine si va sempre a pescare dal debito di stato che però non può più permettersi di aumentare pena le sanzioni europee. Lo stesso dicasi per i tagli alle spese, oramai quello che si poteva sforbiciare è stato fatto, non resta che mettere mano agli stipendi dei parlamentari ma lì mi sa che non si caverà un ragno dal buco!

Identico discorso lo possiamo fare per quei partiti populisti che ritornano alla carica con il reddito di cittadinanza, cioè stipendio minimo garantito per tutti i lavoratori… Facendo un calcolo a mente verrebbero fuori svariati miliardi (non milioni) da trovare dove? E passiamo all’altro lato del Parlamento dove la sinistra (o quel che ne rimane) vive l’eterno dilemma di dare voce a tutti con il risultato che chiunque dice la sua senza trovare un punto di accordo, tutti saldamente arroccati sulle loro posizioni “dure e pure” che lasciano il paese orfano di una reale e valida alternativa alla controparte politica.

Oltretutto i vari proclami che si iniziano a sentire non tengono conto alcuno della nostra – inteso come nazione italiana – partecipazione allo stato comune europeo; tutti, e sottolineo tutti, guardano al Belpaese come se fosse uno stato autonomo senza contatti con i paesi limitrofi e quindi governabile come meglio pare a chi vincerà. Magari facendo ritornare la lira o, delirio, mettendola assieme all’euro!

La figura che sta facendo l’Inghilterra dove il governo traballa e le aziende fuggono sembra non sfiorare chi ci chiederà di dare il nostro voto facendoci promesse da marinaio come quelle di chi ha voluto l’uscita dall’Unione Europea della Gran Bretagna.

Purtroppo non si vede all’orizzonte qualcuno, con i piedi piantati nella realtà, che possa tirarci fuori da questa palude di politici attaccati alla poltrona, di ogni colore e da ogni latitudine!

RIGIOCATTOLO E GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

Anche quest’anno nei giorni di sabato 11 e domenica 12 novembre, in occasione della festa di S. Martino, è stata proposta nella nostra parrocchia la raccolta dei giochi usati. I bambini hanno potuto donare uno o più dei propri giochi per aiutare la Comunità di S. Egidio. L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio, che va dalla lotta alla povertà dei bambini delle nostre periferie, alla creazione di una cultura di pace, allo sviluppo sanitario e nutrizionale nei paesi in via di sviluppo.

Infatti da ormai quasi 50 anni la Comunità di S. Egidio promuove la preghiera, la comunicazione del Vangelo, la solidarietà con i poveri, l’ecumenismo vissuto come amicizia e il dialogo come via della pace e della collaborazione tra le religioni, ma anche come modo di vita e come metodo per la riconciliazione dei conflitti. Inoltre, attraverso le Scuole della Pace, la Comunità di S. Egidio sostiene gratuitamente i bambini e gli adolescenti nell’inserimento scolastico, aiuta le famiglie nel loro compito, proponendo un modello educativo aperto agli altri, solidale verso i più sfortunati, capace di superare barriere e discriminazioni.

Ogni anno nel mondo più di 30.000 bambini e adolescenti frequentano regolarmente le scuole della pace. Tutto questo avviene in Italia e in più di 70 paesi dei diversi continenti. Grazie alla generosità dei nostri bambini, sono stati raccolti ben 6 grandi scatoloni carichi di giochi tra peluche, macchinine, puzzle e molto altro, oltre al ricavato non previsto di € 95,03 (qualche genitore ha chiesto di poter acquistare subito, mediante un’offerta, uno dei giochi presenti). Quanto raccolto è stato consegnato domenica scorsa alla Comunità di S. Egidio di Padova, in occasione della giornata mondiale dei poveri. Con alcuni giovani della nostra parrocchia ci siamo infatti uniti al gruppo di Padova e abbiamo partecipato alla messa domenicale celebrata nella chiesa di S. Maria del Conio.

Erano presenti anche una sessantina di poveri, con i quali abbiamo poi condiviso il pranzo offerto dalla Comunità, servendo ai tavoli le varie pietanze preparate con cura da alcune signore. I giochi consegnati, unitamente a quelli raccolti a Padova, verranno poi puliti, aggiustati se rotti e completati se mancanti di pezzi sostituibili, dai bambini della Scuola della Pace. Essi poi nel periodo d’avvento davanti al Caffè Pedrocchi a Padova daranno vita al Rigiocattolo: il mercatino dei giochi il cui ricavato servirà a finanziare il progetto DREAM per la lotta all’Aids in Africa.

Con un semplice gesto abbiamo permesso di recuperare dei giochi probabilmente destinati al cassonetto dell’immondizia, di dare una possibilità di inclusione ai bambini della Scuola della Pace e di collaborare alla lotta della povertà e dell’Aids (per ulteriori informazioni http://www.santegidio.org).

Leonardo Livieri

IL TEMPO DI AVVENTO

Avvento è il tempo liturgico in cui la Chiesa nutre l’attesa della venuta gloriosa del Cristo, imparando dall’ascolto del messaggio dei profeti dell’Antico Testamento che annunciavano l’arrivo del Messia Salvatore: il Messia è già venuto a Betlemme, nella persona di Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio di Maria, ma la comunità dei credenti deve mantenere ancora viva l’attesa di Lui. Infatti se da una parte il Signore è già presente in mezzo a noi, dall’altra non è ancora manifestata pienamente la sua gloria, quando finalmente Dio sarà tutto in tutti. In parrocchia ci sono alcune proposte specifiche: 1) da lunedì 4 dicembre ogni giorno e fino a venerdì 15 dicembre nella messa feriale delle 18 (al mercoledì alle 8.30) viene offerta una breve meditazione sulle letture del giorno; 2) la distribuzione di un sussidio per la meditazione e la preghiera personale, intitolato: «Pellegrini a Betlemme sulle orme dei magi»; 3) domenica 17, terza d’avvento, la raccolta delle borse di alimenti in favore dell’opera di assistenza ai poveri della parrocchia, affidata ai volontari della San Vincenzo, e la colletta per l’avvento di fraternità; 4) a partire da sabato 16 alle 17.45 la celebrazione quotidiana della novena di Natale, che introduce alla celebrazione della messa.

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