Affrontare la vita: come?

Da “COMUNITA’ E SERVIZIO” – 11 giugno 2017
della parrocchia San Giuseppe di viale San Marco

Questo periodico che, a mio modesto parere, è uno dei più significativi della città per ricerca religiosa e per riflessione pastorale, riporta nella copertina di ogni numero, accanto ad una grande foto, un articolo di spalla, un intervento del parroco, don Natalino Bonazza. Questi interventi sono sempre degni di pensiero, documentati ed incisivi.

Nell’articolo che segnalo c’è una breve riflessione sulla dissociazione che spesso si registra tra la fede e la prassi di vita del cristiano di oggi. Avendone la possibilità, ritengo opportuno suggerire una lettura frequente del periodico e in specie del “fondo” del parroco relativo.

AFFRONTARE LA VITA: COME?
di don Natalino Bonazza

Da qualche tempo mi porto dentro il ricordo di una conversazione, nella quale ci si confrontava sul rapporto con il Signore. In concreto è stato chiesto a dei giovani: e voi pregate? qual è la vostra esperienza di preghiera? Mi ha colpito la risposta di un ragazzo, che in sostanza diceva: finché posso affronto la vita in modo razionale e quando proprio non ce la faccio, allora mi metto a pregare. Da come altri annuivano, sembrava un’affermazione in cui molti si riconoscevano. Questo modo di porsi fa riflettere. Avverto il rischio di irrilevanza e quasi di estraneità che oggi ha una fede senza reale incisività e confinata agli estremi. E’ proprio vero quanto il Concilio richiamava: «la dissociazione, che si constata in molti, tra la fede che professano e la loro vita quotidiana, va annoverata tra i più gravi errori del nostro tempo» (GS 43). Mi chiedo che cosa occorre fare o fare meglio per superare tale dissociazione. Certo, occorre mettersi in gioco in prima persona, perché questo è più che mai tempo di testimoni. Ma, trattandosi di uno “tra i più gravi errori” del nostro tempo, bisogna pure correggerlo sul piano culturale e quindi andare controcorrente rispetto al pensiero mainstream. Caro amico, l’anticonformismo vero oggi consiste nel conoscere i contenuti fondamentali della fede cristiana, saper dire le buone ragioni del credere nel Dio di Gesù Cristo e scoprirne la capacità sapienziale. Così puoi affrontare fino in fondo la vita.

 

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