I nuovi “misteri”

Come tutti sanno io non solo sono del secolo scorso ma addirittura dell’altro millennio. L’educazione, la cultura, il tipo di religiosità, la dialettica e soprattutto la capacità di usare i mass-media sono qualcosa che potrei paragonare ad un bollo sopra una lettera infatti, purtroppo, non sono riuscito a padroneggiare queste tecniche e questi strumenti di dialogo e di proposta. In verità questi strumenti non li ho mai rifiutati, li ho anzi apprezzati quanto mai perché li ritengo indispensabili per uno come me che desidera annunciare il Vangelo a tutti, proprio a tutti ma purtroppo per farlo sono costretto ad avvalermi dell’aiuto di gente più giovane, gente che più di me è parte di questo “mondo nuovo”. Io scrivo ancora a mano con la penna biro consapevole che la biro rappresenta il livello più alto di modernità che sono riuscito a raggiungere.

Mi è capitato di vivere in un’epoca nella quale tutto si evolve con una velocità che per quanto io mi sforzi di correre perdo sempre più terreno. Da ragazzo ho letto “Piccolo mondo antico” di Fogazzaro, romanzo in cui ho colto il risucchio e la tenera nostalgia del passato e il disagio nel comprendere il mondo nuovo, accettando i cambiamenti causati da sessanta settant’anni di evoluzione, oggi però questo lasso di tempo ha inciso tanto profondamente sul nostro modo di vivere da trasformare il passato prossimo in passato remoto in un soffio e da renderci perfino difficile immaginare il futuro.

Io comunque vivo bene lo stesso, guardo con simpatia i tempi nuovi e mi faccio aiutare dai più giovani per non apparire simile all’uomo delle caverne.
Mi piacerebbe un mondo saper usare con disinvoltura Internet e quell’aggeggio misterioso chiamato smartphone. Mio papà mi raccontava che mio nonno un giorno riferì alla famiglia allibita che nell’osteria, dove andava a giocare a tresette, avevano acquistato “una scatola che parlava”, io non sono a questo livello ma comunque ho collocato tra i misteri ai quali è giusto credere anche questi strumenti di comunicazione sociale e così facendo mi trovo bene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.