Frugalità

Sono perfettamente cosciente delle difficoltà che gli amici incontrano nello scegliere un libro come regalo in occasione di qualche mia ricorrenza. Molti, avendo letto su “L’incontro” che mi piace leggere, scelgono quasi sempre come dono un volume e quasi sempre optano per l’ultima opera che tratta temi religiosi oppure si fanno consigliare dal libraio. Il volume di cui voglio parlarvi mi fu regalato in occasione dell’ultimo Natale da una mia carissima amica e collaboratrice, volume che penso le sia stato suggerito dal libraio e il cui titolo è: “Frugalità”.

Si tratta di un’opera di Paolo Legrenzi, professore di Psicologia a Ca’ Foscari a Venezia. Trascrivo la presentazione della casa editrice “Il Mulino” di Bologna per offrire ai miei amici un piccolo assaggio del contenuto dell’opera: “Millenni di vita in ambienti ostili e di lotta per la sopravvivenza hanno plasmato un uomo proiettato verso l’accaparrare risorse, soprattutto della natura. Ma oggi, nei tempi di crisi che stiamo vivendo, una parola un po’ desueta sembra trovare un nuovo senso ed una nuova pregnanza. Frugalità è la scelta consapevole di chi sa che non si può continuare a consumare il mondo che ci circonda con i ritmi degli ultimi decenni. Non significa tornare ad un edenico quanto irreale passato, ma abitare il presente e proiettarsi nel futuro facendo giusti investimenti e puntando su ambiente, educazione, ricerca, arte, scienza”.

Il volume è di difficile lettura e diretto a specialisti della materia ma è anche ricco di argomentazioni razionali. È giusto cercare di capire le argomentazioni di chi lucidamente afferma che oggi la sobrietà è quanto mai difficile in quanto la società attuale, in tutte le sue espressioni: letteratura, commercio e mass-media, costringe a costruire una realtà basata su bisogni fasulli e artificiosi che mal si coniugano con le vere esigenze della vita e provocano disagio, povertà, spreco e disordine sociale ma per me la testimonianza di Francesco d’Assisi che “sposa Madonna povertà” è molto più facile e convincente. La lettura del volume mi ha riconfermato la necessità di un serio esame di coscienza e la scelta di vivere più sobriamente per non diventare un ladro dei beni della natura anche perché quando ci si appropria di risorse in misura maggiore delle reali necessità si commette un furto verso i fratelli più poveri.

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