Sorpresa

Una decina di anni fa mi accorsi che, quando facevo uno sforzo, mi si annebbiava la vista e mi tremavano le gambe, una persona, a cui avevo confidato questo guaio, mi consigliò di chiedere una visita dal cardiologo. Fu il noto dottor Di Pede che scoprì che soffrivo di un’aritmia cardiaca, disagio che egli curò prescrivendomi la pastiglia di cordarone ma aggiunse anche che il mio cuore doveva essere periodicamente monitorato perché ero cardiopatico.

Prima di allora, quando parlavo del cuore, mi rifacevo sempre all’aspetto sentimentale ed affettivo che la tradizione e l’opinione pubblica riferiscono a questo termine ma mai avevo pensato al cuore come a un muscolo che ha una sua funzione meccanica. Il cuore, da un punto di vista fisico, è una pompa che spinge il sangue, elemento essenziale per la vita, in ogni punto del nostro organismo. Quando chiesi all’illustre cardiologo il motivo del funzionamento irregolare del mio muscolo cardiaco, mi rispose bonariamente ed affettuosamente che erano settant’anni che svolgeva in maniera regolare e puntuale la sua funzione. A quel tempo avevo settant’anni e non gli ottantasette attuali!

Al pensiero che il mio cuore ha funzionato per quasi un secolo senza mai rompersi rimango stordito. Neanche le Mercedes o le Jaguar, regine delle automobili, reggono così tanto all’usura del tempo, il cuore invece funziona ininterrottamente 24 ore su 24 per 12 mesi all’anno, senza mai fermarsi. Da quel giorno sorveglio con interesse ed attenzione il battito cardiaco, ammirato dell’opera di Dio che supera infinitamente anche le scoperte scientifiche più avanzate e per questo ringrazio e lodo il Signore con infinita riconoscenza e ammirazione.

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