Dove e come incontrare il Signore Risorto

Chi mi conosce, anche solamente un poco, sa di certo che la mia più grande preoccupazione non è quella di vivere una religiosità finalizzata a rievocare, nei sacri riti, fatti pur importantissimi avvenuti però duemila anni fa ma quella di vivere il mistero cristiano della Redenzione oggi e nella realtà in cui viviamo.

Gesù, duemila anni fa, pur avendo detto ai suoi discepoli che sarebbe morto e risorto, così come evidenziato nel Vangelo, consapevole che le sue parole non sarebbero state sufficienti a far sì che gli apostoli credessero veramente, dopo la Sua Resurrezione, apparve loro ripetute volte.

Sono allora profondamente convinto che anche a noi, che viviamo duemila anni dopo questi eventi, non bastino le affermazioni del Vangelo, ma abbiamo bisogno, anche noi, di incontrare Gesù, di vederlo vivo, presente nelle vicende della nostra esistenza per credere che avremo una vita nuova dopo la morte fisica.

Allora mi pongo una domanda complessa e quanto mai seria: dove e come posso incontrare questo Gesù che ha sconfitto la morte? Ai miei amici mi permetto di confidare le conclusioni a cui sono arrivato. Credo giusto rispondere che, come avvenne duemila anni fa in Palestina, Cristo non si è fatto vedere nel tempio ma alla Maddalena vicino al sepolcro, a Pietro, Giovanni e agli altri apostoli nel Cenacolo, una prima volta senza Tommaso e successivamente con Tommaso, ai discepoli di Emmaus per strada nelle vesti di uno sconosciuto, ai discepoli nei vari incontri, a Pietro e ai suoi compagni andati a pescare sul lago.

Il vero ed autentico Cristo Risorto oggi lo posso cercare ed incontrare solamente nel quotidiano e nella normalità del vivere. Il Risorto oggi lo vedrò “solamente nel mistero e nell’enigma” mai come nelle raffigurazioni dei pittori o dei mistici. Il Gesù vivo lo potrò scoprire dove ci sono germogli di speranza, dove ci si sforza di dar vita ad un mondo nuovo e migliore, lo posso incontrare negli uomini di pace, di giustizia, di libertà, negli uomini che credono al bene, alla libertà e all’amore. Questa ricerca è più faticosa ed incerta, ma penso sia l’unica vera.

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