Ho incontrato un’anima bella e autentica!

Mi trovavo qualche giorno fa nella hall del don Vecchi. L’ambiente era pieno di gente: i soliti membri dei “club storici”, altri presso il bar, altri ancora che parlottavano a crocchi, che si componevano e scomponevano rapidamente. Verso le 17 “la nostra piazza grande” è assai animata e vivace.

Notai subito una signora un po’ spaesata; portava con sé due borsoni, uno con una grande imbottita e l’altro straripante di indumenti.

Rimasi per un istante perplesso, non avevo capito se proveniva dai magazzini San Martino o se fosse venuta per portare materiale agli stessi magazzini?

Non appena si accorse della mia presenza, mi si accostò immediatamente e senza tanti preamboli, dandomi del tu con un veneziano diciotto caratti, mi chiese un alloggio per sé e per il marito acciaccato almeno per l’inverno: “Ho quaranta metri di spazio, a piazzale Roma, ma tutto è rotto, sono senza riscaldamento, c’è bisogno di restauro” “Dai, dammelo un buco!” “Conosco Massimo, la Murer, la Miraglia,”… Conosceva tutti aveva parlato con tutti, e penso che sia vero; un po’ alla volta ne venne fuori il volto e il cuore della vecchia militante comunista.

Aveva fatto tutte le campagne, tutte le marce, aveva partecipato a tutti i comizi, aveva distribuito montagne di volantini,…. Tutti i suoi capi avevano cambiato nome, casacca, lei sola era rimasta la vecchia passionaria, convinta ed appassionata. Non aveva in verità trascurato il campo opposto, perché conosceva ugualmente preti, frati, era perfino andata a finire tra i neucatecumenali, imparando nomi dei profeti dell’antico testamento!
Parlava, con parlata veloce, calda, affettuosa, talora un po’ sorniona, ma sempre coerente.

Era appena tornata dalla manifestazione di Roma; trenta euro e due notti in treno per gridare contro Berlusconi, promossa da Di Pietro, ma a cui lei partecipò come rifondazione comunista!

Mentre parlava mi pareva di sentire mio padre, vecchio democristiano che non era stato smontato ne da tangentopoli, né da nessuna delle ultime disavventure della D.C.

Quanto mi sarebbe piaciuto dirle “Venga ho un appartamentino!” So che avrebbe innescato più di qualche polemica, perché non tutti i miei vecchi riescono a guardare a queste cose dalla mia altezza di quasi due metri!

Quando mi lasciò, dopo uno sfogo lungo e appassionato, ho pensato a quella masnada di furbi che giocano con i sogni e gli ideali di anime belle quali quelle di mio padre democristiano o quelle di questa donna del popolo che ha ancora l’orgoglio di sentirsi comunista autentica!..

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