Toccate con mano

Gli esperti delle comunicazioni sociali affermano che una realtà esiste, vive, opera nella società nella misura in cui parla, dialoga, disturba e si mostra ai concittadini. In questi giorni abbiamo una prova di questo discorso seguendo alla televisione e nei giornali le vicende dei “no vax”. Se le persone che non credono al vaccino, che fortunatamente la scienza ha scoperto come il più valido e per ora unico rimedio contro l’attuale epidemia, se ne stessero a casa a fare il pisolino o se ne andassero al bar per chiacchierare con gli amici, non ci metterebbero nella condizione di riflettere su questo problema e a prendere posizione nei suoi riguardi.

Da queste considerazioni è nato in noi volontari de “Il Prossimo”, associazione che gestisce l’ipermercato della solidarietà, la scelta di stampare un dépliant che offra il volto reale di questa stupenda operazione a favore di chi è in disagio economico nella nostra città. Altro è sentir parlare di un problema, ma è ben diverso “vedere con i propri occhi”!

Per l’occasione ci è parso opportuno offrire pure il volto e dare qualche minima informazione su i “Centri don Vecchi”, realtà che oggi mette a disposizione gratuitamente (gli utenti infatti pagano solamente le proprie utenze e i costi condominiali) ben 510 alloggi per gli anziani poveri. La stampa di questo dépliant è essenziale a motivo del costo, ma comunque offre una immagine reale e concreta di queste strutture povere ma ordinate e signorili, gestite in maniera tale che siano assolutamente rispettose della dignità di chi è in disagio e nel contempo diano loro un aiuto non simbolico, ma reale.

La stampa cittadina e il settimanale L’incontro hanno parlato spesso ed in maniera esauriente di queste strutture, però siamo convinti che non basti! Chi ne aveva bisogno le ha scoperte immediatamente, mentre chi le poteva aiutare può rischiare di farsene un’immagine vaga che non tocca il cuore e che non morde la coscienza così da non farsene carico in qualche modo. Da una ricerca è emerso che mentre tutti i mestrini in qualche modo hanno sentito parlare di queste splendide e uniche realtà di ordine sociale, appena uno su cento le ha visitate almeno una volta. Chi ne aveva bisogno le ha scoperte immediatamente, infatti tutti gli appartamenti sono occupati e 1200 vengono ogni settimana al supermercato, mentre chi le dovrebbe aiutare le conosce come un sogno indistinto che non tocca la coscienza e non costringe a prendere posizione e a lasciarsi coinvolgere. Così dicasi per il mercato solidale.

Perciò abbiamo fatto stampare, come assaggio, mille copie, ma siamo decisi a diffonderne almeno altre diecimila perché nessuno possa dire “non sapevo”, o come ripete il Santo Padre “si rivolge da un’altra parte” per non essere turbato e non sentire il dovere di collaborare.

Abbiamo deciso di inviare questo messaggio, fatto di immagini positive, ad ogni categoria di persone: preti, politici, amministratori pubblici, giornalisti, aziende grandi e piccole e cittadini più o meno abbienti. Sogniamo che i Centri don Vecchi e l’ipermercato dei poveri diventino la “Basilica di San Marco e la Ca’ d’oro” del nostro secolo!

Un giorno ho incontrato in ospedale una dottoressa che mi ha detto “Don Armando ce l’ho su un po’ con lei”! Le chiesi il perché, e mi rispose: “I suoi articoli mi mettono in crisi”. Fu la più bella confidenza che mi poteva fare, scrivo per questo e quindi spero di mettere in crisi tutti i mestrini! Questo tipo di crisi rappresenta il primo sintomo della scelta di vivere una vita più degna e più fraterna!

Avviso ai visitatori

Siamo a conoscenza dei problemi di visualizzazione di alcuni testi, dovuti a un aggiornamento tecnico del nostro hosting ed al fatto che questo sito esiste ormai da molti anni ed ha accumulato contenuti creati in “epoche informatiche” differenti.

Provvederemo a risolvere i problemi al più presto.
Per adesso dovremmo avere trovato una soluzione temporanea.
Ci scusiamo del disagio.

Non è di don Armando

Un emerito ignorante ha scritto alcune righe sul maltempo e le conseguenze che ha provocato, facendole girare sui social a nome di “Armando Trevisiol”.
Anche per la volgarità del linguaggio è evidente a tutti che il testo non ha nulla a che fare col nostro caro don Armando.
E poiché non è giusto dare pubblicità a questo sciocco, chiudo qui la nota.

(intervento pubblicato da don Gianni Antoniazzi su “L’Incontro”)

Chiesa del cimitero di Mestre: orari delle celebrazioni dei “Santi” e dei “Morti”

ORARI SPECIALI DELLE SANTE MESSE CHE SI CELEBRANO IN OCCASIONE DEI  “SANTI”  E  DEI  “MORTI”

MARTEDI’ 1°  NOVEMBRE “I SANTI”
ORE   9  –  10  – 11
ORE 15 CELEBRAZIONE SOLENNE DEL PATRIARCA

MERCOLEDI’ 2 NOVEMBRE “I MORTI”
ORE  9 – 10 – 11 – 15

PER LA CELEBRAZIONE DI MESSE DI SUFFRAGIO RIVOLGERSI IN SACRESTIA

Il blog di don Armando Trevisiol

La fine dell’impegno di Don Armando ne “L’Incontro” segna anche il termine di questo diario, sebbene speriamo di convincerlo a scrivere ancora, pur non quotidianamente.

Quanto pubblicato finora resta visibile e commentabile. Come fatto finora, i commenti saranno inoltrati a suor Teresa che li stamperà e consegnerà a don Armando. Lo stesso per qualsiasi email.

Comunicato

A motivo dell’età avanzata, don Armando, il quale dieci anni fa ha fondato “L’Incontro” e intrapreso il diario che ripubblichiamo in queste pagine, e l’ha diretto ininterrottamente durante tutto questo tempo, ha ritenuto opportuno passare la mano al giovane parroco della comunità cristiana di Carpenedo, don Gianni Antoniazzi, che prima gli è succeduto come presidente della Fondazione Carpinetum dei centri don Vecchi, ed ora pure come direttore de “L’incontro”.

Ad aiutare don Gianni, impegnato su più fronti, ci sarà Giusto Cavinato, che da molti anni collabora col nostro settimanale, ed un agguerrito gruppo redazionale.

In occasione “del cambio della guardia” don Armando chiude l’ormai nota rubrica “Il diario di un vecchio prete”, ma continuerà a collaborare in maniera meno impegnativa con la nuova rubrica “Appunti” e con qualche altro intervento quando egli ne avrà l’opportunità. I contenuti della rubrica “Appunti” saranno riportati in queste pagine.

Don Armando continuerà a firmare la testata (L’Incontro, NdR) finché don Gianni non avrà portato a termine le pratiche per diventare il direttore anche da un punto di vista legale.

La redazione de L’Incontro ringrazia don Armando per l’opera compiuta e gli augura di poter collaborare ancora per lungo tempo col nostro periodico, ed augura a don Gianni di riuscire a portare avanti questa “impresa pastorale” felicemente avviata e tanto promettente.